ART NOUVEAU

 

Origine          Il Liberty in Italia         Caratteristiche         La fine del Liberty

 

LA FINE DEL LIBERTY

Nei primi anni del Novecento, l'avanguardia internazionale e' orientata di piu' verso un modernismo di tipo astratto-geometrico e funzionale. Mentre matura un po' ovunque una reazione impaziente all'Art Nouveau, che va intesa meglio come reazione all'indirizzo "Jugendstil", e gli ambienti meno preparati ripiegano su recuperi accademici, le forze piu' intelligenti e capaci dell' area modernista portano avanti una semplificazione e progressiva schematizzazione delle idee formali; non negando, cioe', il cammino compiuto dall'Art Nouveau, ma incanalandolo in direzioni diverse da quelle dell'ultimo decennio dell'Ottocento. Il grosso pubblico aveva appena fatto in tempo a meravigliarsi e scandalizzarsi per l'audacia del nuovo stile, che gia' si sentiva autorizzato a beffarlo come roba vecchia. L'Art Nouveau sopravvisse stancamente l'ultimo periodo, fino alle soglie della prima guerra mondiale.

                                                                                                          Parzialmente tratto da: "Il mobile liberty" di R.Bossaglia

                                      Ist. Geogr.de Agostini, Novara 1971 "Enciclopedia dell'Arte" - Ist. Geogr.de Agostini, Novara 1995

 

 

I MAGGIORI RAPPRESENTANTI IN ITALIA

  • R. D'Aronco, E. Basile e G. Sommaruga (nell'architettura).
  • M. Dudovich, A. Martini, D. Cambellotti e A. De Carolis (nella cartellonistica).
  • G. Chini (nella ceramica).
  • A. Mazzucotelli (nel ferro battuto).
  • E.Quarti, E. Basile e Cornetti (nei mobili).
  • E. Bazzaro (nella scultura)